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Critical Care

Critical Care

L’area Critical Care si occupa di farmaci impiegati in pazienti in condizioni critiche quali, ad esempio, shock, ustioni con perdita di proteine plasmatiche o coagulopatie acquisite, spesso ricoverati in terapia intensiva o in rianimazione. In quest’area offriamo anche terapie per pazienti con enfisema congenito da deficit di Alfa1-Antitripsina (AATD) e per pazienti con Angioedema ereditario (HAE). 

I farmaci

La soluzione di albumina umana ha come indicazioni terapeutiche il ripristino ed il mantenimento del volume ematico circolante. A tal fine viene impiegata in condizioni patologiche acute e croniche, quali - per esempio - lo stato di shock a seguito di gravi emorragie,  di ustioni, di sepsi, così come nei casi di riduzione post-operatoria della sua concentrazione fisiologica, negli interventi di cardiochirurgia che prevedono bypass cardio-polmonare, nella cirrosi epatica scompensata e nella sindrome nefrosica.

Il concentrato di antitrombina umana è utilizzato principalmente in terapia intensive e trova indicazione in profilassi e trattamento di complicanze tromboemboliche in caso di carenza congenita o acquisita di antitrombina. Per le sue proprietà di controllo sul processo coagulativo e per la sua attività antinfiammatoria è un presidio terapeutico fondamentale in corso di sepsi e di coagulazione intravascolare disseminata, oltre che in alcune gravi complicanze della gravidanza ed in cardiochirurgia. 

Il concentrato di complesso protrombinico (CCP) aiuta a controllare le gravi emorragie derivanti dal deficit congenito o acquisito dei fattori della coagulazione vitamina K dipendenti (II, VII, IX, X, Prot. C e Prot. S), di fondamentale importanza per un’efficace coagulazione del sangue. Ha infatti una specifica indicazione d’impiego in situazioni di emergenza (quali, ad esempio, episodi emorragici in sede intracranica o comunque gravi e patologie che necessitano di chirurgia d’urgenza), in pazienti in terapia anticoagulante orale che necessitino di un rapido ripristino dell’emostasi. 

Il fibrinogeno umano è utilizzato per disturbi della coagulazione derivanti da carenza congenita o acquisita di questa proteina. Il fibrinogeno è essenziale per l'aggregazione piastrinica ed è il substrato finale per la formazione del coagulo. In condizioni emorragiche particolarmente gravi, il fibrinogeno è il primo fattore della coagulazione a scendere al di sotto di valori critici per un’emostasi ottimale. Livelli ridotti di fibrinogeno sono una delle possibili cause di coagulopatia conseguente a traumi, interventi cardiochirurgici o altre chirurgie maggiori o nell’emorragia post-partum, e si correlano ad una maggior necessità di supporto trasfusionale e ad una mortalità più elevata.

L'Angioedema ereditario (HAE) è una malattia genetica rara di tipo cronico, che se non trattata, può causare gravi e frequenti attacchi caratterizzati da un rapido gonfiore localizzato in aree specifiche del corpo con conseguente dolore e notevole disagio. Se viene interessata la laringe, gli attacchi possono mettere a repentaglio la vita del paziente. CSL Behring produce un concentrato derivato plasmatico (C1 inibitore) che sostituisce la proteina assente o difettosa nei pazienti affetti da HAE, per aiutarli a controllare la malattia. 

L’inibitore della alfa-1 proteinasi è indicato come trattamento di mantenimento per rallentare la progressione dell’enfisema in adulti con deficit documentato grave di questa proteina.  Il deficit di alfa1-antitripsina è una condizione rara, spesso non indagata (quindi probabilmente sotto-diagnosticata) ed è l’unico fattore di rischio genetico dimostrato per la Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO).

Per maggiori informazioni visita i seguenti siti di prodotto:

Informazioni scientifiche Fibrinogeno Umano

Informazioni scientifiche C1 inibitore

Informazioni scientifiche alfa-1 proteinasi